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A FIANCO DELLA POPOLAZIONE AQUILANA, PER I DIRITTI E LA DEMOCRAZIA |
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Eravamo in piazza mercoledì 7 luglio, a fianco della popolazione aquilana, venuta nella capitale per esercitare un diritto inalienabile: manifestare per i propri diritti. Il diritto ad abitare in una casa, in una città martoriata dal terremoto che vuole però con determinazione rinascere e ricostruirsi, a partecipare alla vita della comunità a cui si appartiene. Il diritto, soprattutto, a non essere presi in giro dalla politica, ad avere delle risposte oneste dal governo e conseguenti soluzioni. Per questo abbiamo aderito all'appello de L'aquila che chiedeva a tutti e tutte di unirsi alla loro voce in una richiesta di verità e giustizia; Il teorema che i disordini durante il corteo siano stati provocati dai giovani dei centri sociali , e le conseguenti denunce che ci stanno arrivando, sono il chiaro tentativo di distrarre l'opinione pubblica dai veri responsabili del dramma che continua a vivere ancora, ogni giorno, la popolazione aquilana. Ma gli impicci di governo, le grandi speculazioni e le promesse non mantenute non si cancellano incolpando “gli estremisti dei centri sociali”; soprattutto non si cancellano dalla vita di tutti gli uomini le donne e i bambini che mercoledì scorso erano in piazza per portare le proprie ragioni sotto i palazzi del potere, e che per questo sono stati duramente colpiti e repressi. Noi non ci infiltriamo nelle lotte di qualcun altro, come il governo, la polizia o i media vorrebbero darci a intendere, semplicemente perchè quella degli aquilani è una battaglia per la democrazia, ed è quindi anche la nostra lotta, che parla di diritti,dignità e libertà. E noi non chiediamo a nessuno il permesso per essere liberi. BERLUSCONI, BERTOLASO GLI INFILTRATI SIETE VOI! CENTRO SOCIALE OCCUPATO AUTOGESTITO LA STRADA VIA PASSINO 24 FREEGARBATELLA, ROMA www.myspace.com/lastrada * www.actiondiritti.net |
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19.07.10: CONSEGNA DELLE FIRME PER IL REFERENDUM SULL'ACQUA PUBBLICA |
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SIAMO TUTTI AQUILANI: ERAVAMO IN PIAZZA E LO RIVENDICHIAMO |
Questo è il Governo delle bugie. Sono grosse bugie che la questione aquilana sia stata affrontata; che tutto va bene; che chi si lamenta è soltanto un estremista che si contrappone al governo per motivi ideologici.Ma queste bugie non sono passate. Perché a sbugiardare Berlusconi è scesa in piazza tutta l’Aquila.Ieri abbiamo visto la città. I sindaci, i lavoratori, i giovani, le donne. Persone che non hanno accettato di trasformare il dolore in rassegnazione, e che chiedono giustizia.Immediatamente la questura e la destra hanno diramato il solito messaggio: i disordini sono stati provocati da alcuni giovani dei centri sociali. E adesso si sta costruendo un' indagine ad arte finalizzata a confermare questo teorema, denunciando il promotore della manifestazione e un militante della centro sociale la strada ( cs aderente ad action) e preparando altre ingiustificate incriminazionINoi c'eravamo. Abbiamo aderito fin da subito alla chiamata che gli aquilani hanno fatto a tutte le realtà italiane. Siamo scesi in piazza perché il problema degli aquilani riguarda tutti e rimanda al deficit di democrazia dell'era Berlusconiana. |
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